"Ricordi Pitagora!?": il primo film al mondo su Pitagora prende vita nell'antica Kroton
È destinato a segnare la storia del cinema il progetto “Ricordi Pitagora!?”, l'ambizioso film scritto e diretto da Marco Martire che rappresenta, a livello mondiale, la prima opera cinematografica in assoluto dedicata alla figura di Pitagora.
L'annuncio e i preparativi si inseriscono in una cornice d'eccezione: proprio in questo 2026, simbolico "anno pitagorico" a oltre venticinque secoli di distanza dall'epoca in cui il filosofo fondò la sua celebre scuola, la terra che lo accolse torna a farsi culla del suo pensiero. A Crotone cresce l'attesa per un'opera che non vuole essere una semplice ricostruzione storica, ma un ponte tra l'antica Kroton e la Crotone contemporanea, riportando al presente un messaggio universale di conoscenza, armonia e consapevolezza.
Un progetto radicato nella ricerca e nella suggestione delle location
La realizzazione del film affonda le radici in un meticoloso percorso di studio avviato anni fa, nutrito dal confronto diretto con studiosi, ricercatori ed esperti dell'eredità pitagorica. Attualmente la produzione è impegnata nella definizione del cast e nella preparazione tecnica e scenografica.
Particolare rilevanza è stata data alla scelta dei luoghi: scenari di straordinaria suggestione e dal profondo valore simbolico, come una sinagoga ebraica e un tempio custodito a circa trenta metri di profondità. Non si tratterà di semplici ambientazioni, ma di elementi integranti del racconto, capaci di fondere filosofia,spiritualità e mistero.
Tra i fasti di Crotone e il successo internazionale in California
Mentre l'avventura di Pitagora sul grande schermo muove i suoi primi passi, il regista Marco Martire raccoglie importanti soddisfazioni anche oltreoceano. La sua opera prima, il cortometraggio “Esisto ma non vivo” — interpretato da Davide Carpino e incentrato sul delicato tema della sessualità vissuta attraverso la disabilità —, dopo la selezione a Cannes 2025, ha conquistato la California con la premiere statunitense al Newport Beach Film Festival. Impegnato nei preparativi crotonesi, Martire ha affidato la rappresentanza dell'evento al socio Piero Stillitano.
Due opere e due percorsi differenti che riflettono un'unica visione: fare del cinema uno strumento capace di oltrepassare i confini geografici, culturali e temporali. La storia sta per tornare nei luoghi in cui tutto ebbe inizio.
